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io ho appena 20 anni, sono un ragazzo e sono molto giovane, purtroppo provo questa bruttissima sensazione, vi spiego: io abito in un grosso paese vicino Siracusa, in Sicilia, il mio paese è molto grande, quasi una cittadina (non è insomma quel tipo di paesini “stereotipati” che si vedono nei film tipo “il padrino 3″ o in molti di Franco e Ciccio, ah ah..), è un grosso paese “moderno”, ma nonostante tutto è “SCARSO”, squallido, noioso come un deserto in piena estate, capite?? la sua gente è scarsa e vigliacca, la sua mentalità è scarsa, e non intendo “arretrata”, ma scarsa che è diverso, insomma, è un grosso paese di giovani cafoni, un paese di uomini con la panza al bar, di sfottenze, di ignoranza, di bimbiminkia senza cultura, di NIENTE, insomma: siamo 25.000 abitanti senza senso, mah, ed io che sono un tipo molto acculturato, educato, quasi un “milanese mancato”, mi trovo molto male, non c’è neanche una persona della mia età con la quale poter parlare di cosa un pò più elevate come pittura, università, interessi, musica ecc, non c’è un centro dove uno possa comunicare e discutere sull’arte, sul cinema e su qualsiasi altra cosa un pò più “colta” capite??, e poi vedete: io PURTROPPO sono cresciuto in una famiglia in cui “devo sempre dire dove vado e cosa faccio”, in un certo senso non sono libero delle mie scelte, mi sento con le mani legate e avverto di dipendere sempre dalla mia famiglia, non mi sento “autonomo” ecco, e questa troppa educazione, rigidità e disciplina da parte dei miei genitori mi sta facendo impazzire, in più io sono un tipo molto colto, artistico, un vero talento nell’arte e nella storia dell’architettura (vorrei iscrivermi a Siracusa in Architettura), ma come fa uno colto e serio come me a trovare degli amici in un paese di ignoranti e bifolchi??!! capite il senso?? mi sento male qui, il paese è scadente, le persone che vi abitano e che io conosco sono cattive e false, vorrei andarmene, staccare la spina, viaggiare, andare via per qualche mese in qualche località del Nord italia o anche all’estero, mi sento intrappolato in questo “mondo ideale” che mi hanno imposto i miei familiari, capite??, credetemi: io voglio entrare nella facoltà di architettura a Siracusa (mi viene più comodo viaggiare, è solo a 12 Km dal mio paese), ma quando sarò laureato o mi trasferirò a Siracusa o Catania (che sono sempre due “città”, lontane dalla mentalità paesana) oppure sto addirittura pensando di lasciare la Sicilia, almeno per un paio di mesi tanto per “farmi le ossa” su al Nord italia, che ne dite??
è normale questa mia sensazione?? potete darmi qualche consiglio??

  7 Responses to “Provate anche voi la sensazione di sentirvi oppressi e “imprigionati” dalla vostra città e dalla sua gente?”

  1. natio borgo selvaggio

  2. alla tua domanda rispondo si’,ma non ho letto il seguito,troppo lungo abbi pazienza……….

  3. si ti capisco.io vivo a messina è devo dirti che detesto tutto è tutti.non mi piace più niente di questa città,che a poco a poco sta cadendo nel baratro.solo un terremoto come quello del 1908 potrebbe cambiare qualcosa.si secondo me faresti bene,però ti ripeto c’è paese è paese.mio cugino si è trasferito in un paesino in provincia di trieste.sta con una bella ragazza con cui convive,si sta bene,l’aria è pulita è fresca,le persone sono tutte cordiali è disponibili,tutti ti salutano anche se non ti conoscono è tante altre cose.infatti anch’io sto pensando di trasferirmi,ma attendo con ansia che mi arrivano i soldi di un assicurazione.un cifra che può cambiare il mio futuro.io amo la sicilia soprattutto palermo,dove sta mio cognato.ma in sicilia purtroppo non c’è possibilità di lavoro,non c’è il futuro che si può costruire.siamo abbandonati!mi chiedo infatti ma che vengono a fare gli immigrati in sicilia,se già non ce niente per noi?

  4. Ciao..sono una ragazza di 20 anni..e ti scrivo dalla provincia di Novara..abito proprio tra due città piene d’arte e di cultura, come dici tu..(Torino e Milano) quindi facilmente raggiungo queste città. Non so se ti possa servire quello che ti scriverò, d’altra parte ho la tua stessa età..anche io mi sento stretta, nonostante posso arrivare facilmente in luoghi/posti pieni di cultura, gente “colta” come dici tu…perché purtroppo la gente ignorante sta dappertutto, anche qui al nord. Mio padre è calabrese e, dammi della pazza ma ci credi che io preferisco la vita di giù? Non per l’ignoranza, per il “degrado” o quello che è..ma per come le persone vivono..qui al nord..la realtà è molto triste a volte sai? E non è bello per niente..e tante volte ho pensato di..non so prendere e trasferirmi giù..ma non posso e perché? Perché anche i miei vogliono sapere dove vado cosa faccio e via dicendo..e vogliono il controllo..sono fatti così..per me iscriverti a Siracusa è un’ottima idea..ti stacchi un po’ da lì..e puoi costruirti qualcosa di tuo..quella di farti le ossa al nord sarebbe anche una buona idea ma dovresti prenderla con le pinze, come faresti a vivere su? La vita è dura, molto più di giù qua credimi..e la gente falsa..la trovi anche qua..ecco forse l’unica cosa che non trovi..sono gli uomini fuori dal bar con la panza…:)
    E a 20 anni è una sensazione normalissima, se hai la possibilità di prendere e “scappare” anche solo andando a Siracusa..fallo! Ti farà “ossigenare” il cervello e staccherai la spina..spero non so di esserti stata utile in qualche modo..e se..hai bisogno d’altro..ci sono..

  5. anche io ho sempre provato oppressione, anche se nel mio caso era legato all’Italia, a cui ho sempre preferito l’estero. secondo me devi seguire ciò che stai dicendo, il tuo paese ti opprime? vai via e vai dove ti trovi meglio. e per riuscirci, invece di insultare i tuoi compaesani, usa questa rabbia per trovarti un lavoro, guadagna i soldi necessari e assumi il controllo della tua vita. a 20 anni il fatto che la tua famiglia non ti appoggi totalmente non è una scusa. comunque non ti aspettare un paradiso, i bifolchi ed i colti sono in tutto il mondo, sta a te trovarli.

  6. E’ positivo che tu voglia farti le tue esperienze, ma non credere che allontanandoti dalle tue radici, troverai il senso della tua vita. Sbagli in due cose: a giudicare in modo negativo i tuoi compaesani, quasi a sentirti superiore, ed a sentirti ‘strozzato’ dalla tua famiglia, perchè dalla tua descrizione si intuisce che hai dei parenti presenti ed attenti alla tua vita, situazione molto importante.
    Essere un genitore non è un mestiere semplice e non tutti ci sono portati a prescindere dalla loro bontà. Vivi in una regione bellissima, tra le più belle e ricche di storia e cultura d’Italia e mi sembra impossibile che tu non riesca a trovare nessuno conscio del valore e della storia della tua regione.
    La differenza tra Nord e Sud d’Italia si va sempre più assottigliando nel bene e nel male e ciò che tu cerchi non è l’America, ma semplicemente la tua sana voglia di crescere e formarti individualmente.
    Quando sarà possibile e sarai pronto inizia a viaggiare e conoscere non solo l’italia, ma il Mondo, solo così potrai imparare la Vita, senza rinnegare le tue radici.

  7. Non ti credere che la situazione a Catania o Siracusa sia differente

   
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